Anticorpi primari anti-criceto non coniugati sono reagenti immuno-chimici progettati per il riconoscimento e il legame specifici di antigeni target in campioni derivati da criceto senza coniugazione diretta a enzimi o fluorofori. Sono prodotti immunizzando specie ospiti come capra, coniglio o topo con immunoglobuline di criceto purificate, e vengono purificati mediante cromatografia di immunoaffinità per isolare la frazione che riconosce specificamente le immunoglobuline di criceto. A seconda del prodotto, la specificità dell’anticorpo può comprendere catene pesanti e leggere (H+L), isotipi individuali o sottoclassi specifiche. Molte formulazioni sono pre-adsorbite o cross-adsorbite contro proteine sieriche di altre specie per minimizzare la reattività crociata, fornendo una rilevazione altamente specifica. Il formato non coniugato offre inoltre una notevole flessibilità sperimentale, consentendo ai ricercatori di abbinare l’anticorpo primario a un sistema di rilevazione secondaria più adatto alla loro applicazione.
Applicazioni
Gli anticorpi primari anti-criceto non coniugati sono ampiamente utilizzati in tecniche immunologiche e di biologia molecolare che richiedono rilevazione indiretta. Nel Western blotting, ELISA e immunoistochimica, legano specificamente l’antigene target e vengono successivamente rilevati utilizzando anticorpi secondari coniugati a enzimi o fluorofori, consentendo un’amplificazione sensibile del segnale. Sono anche ampiamente impiegati nell’immunoprecipitazione (IP) e nell’immunoprecipitazione della cromatina (ChIP) per l’arricchimento selettivo dell’antigene prima di analisi successive. Ulteriori applicazioni includono citometria a flusso, immunocitochimica e saggi di neutralizzazione. Poiché le prestazioni ottimali dell’anticorpo dipendono dal protocollo sperimentale, le diluizioni di lavoro appropriate devono essere determinate empiricamente. Questi reagenti sono destinati esclusivamente all’uso di ricerca e non sono approvati per applicazioni diagnostiche o terapeutiche.
