Il Cluster of Differentiation 19 (CD19) è un biomarcatore critico per l'identificazione della linea cellulare B, espresso dalle prime pro-B fino ai linfociti B maturi e down-regolato nelle plasmacellule. La rilevazione di CD19 tramite immunoistochimica (IHC) consente una diagnosi e classificazione accurate delle neoplasie a cellule B in campioni tissutali.
Significato biologico di CD19
- Marcatore pan-B cellulare: CD19 è una glicoproteina transmembrana di tipo I da 95 kDa espressa durante la maggior parte dello sviluppo delle cellule B, fornendo un identificatore affidabile per le cellule della linea B.
- Funzione di co-recettore: Forma un complesso con CD21 e CD81, amplificando la segnalazione del recettore delle cellule B, abbassando le soglie di attivazione e supportando la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule B.
- Rilevanza neoplastica: Mantenuto nella maggior parte delle leucemie e linfomi a cellule B, aiutando nella conferma della linea nelle neoplasie maligne.
Utilità diagnostica in ematopatologia
- Conferma della linea: L'IHC rileva le cellule B nei tessuti FFPE, integrando la citometria a flusso quando campioni freschi non sono disponibili.
- Integrazione nel pannello: Utilizzato insieme a CD20, CD79a e PAX5 per una subclassificazione accurata dei linfomi.
- Variabilità di espressione: Alcuni sottotipi di linfoma possono mostrare espressione ridotta di CD19, sottolineando la necessità di una valutazione con più marcatori.
Caratteristiche principali degli anticorpi CD19 CE/IVD
- Validazione clinica: Ottimizzati per una rilevazione riproducibile nei tessuti umani FFPE.
- Specificità: Cloni monoclonali ad alta affinità che targetizzano epitopi extracellulari specifici delle cellule B.
- Contesto morfologico: Consente la valutazione simultanea dell'espressione di CD19 e dell'architettura tissutale per una diagnosi accurata.



