Una profilazione immunofenotipica accurata è essenziale per la diagnosi e la classificazione delle neoplasie ematologiche. Gli anticorpi Anti-CD25 CE/IVD consentono una rilevazione affidabile della catena α del recettore dell’interleuchina-2 (IL-2Rα, CD25) nei tessuti fissati in formalina e inclusi in paraffina (FFPE), supportando l’identificazione di popolazioni linfoidi attivate, cellule T regolatorie e cellule neoplastiche. L’immunocolorazione CD25 è ampiamente utilizzata in ematopatologia, caratterizzazione dei linfomi e valutazione delle malattie dei mastociti, fornendo informazioni critiche per laboratori di ricerca e clinici.
Significato biologico di CD25
- Marcatore di attivazione immunitaria: Espresso transitoriamente su cellule T CD4⁺ e CD8⁺ attivate.
- Cellule T regolatorie: Espresso costitutivamente su Tregs FOXP3⁺, mantenendo la tolleranza immunitaria.
- Distribuzione sui leucociti: Presente su cellule B attivate, cellule NK, timociti, macrofagi e cellule dendritiche.
- CD25 solubile: La forma clivata del recettore genera sCD25 circolante, elevato durante l’attivazione immunitaria.
- Funzione del recettore: CD25 è la catena α del recettore dell’IL-2, formando un complesso ad alta affinità con CD122 (catena β) e CD132 (catena γc) per mediare la segnalazione dell’IL-2, la proliferazione linfocitaria e la regolazione immunitaria.
Utilità diagnostica in ematopatologia
- Mastocitosi sistemica: L’espressione aberrante sui mastociti è un marcatore sensibile e specifico.
- Leucemia a cellule capellute: Supporta la diagnosi insieme ad altri marcatori delle cellule B.
- Leucemie acute: Espresso su sottogruppi di blasti di LMA e LAL, con possibile rilevanza prognostica.
- Profilazione del microambiente immune: Identifica l’infiltrazione di Tregs che influenza l’evasione immunitaria tumorale.
Caratteristiche principali degli anticorpi Anti-CD25 CE/IVD per IHC
- Validato per IHC su tessuto FFPE.
- Alta specificità per IL-2Rα (CD25).
- Compatibile con piattaforme di colorazione automatizzate e protocolli standard di recupero dell’antigene.
- Chiaro pattern di colorazione membranosa per un’identificazione affidabile.
- Cloni monoclonali ottimizzati per riproducibilità.
- Certificato CE/IVD per uso diagnostico clinico.



