BCL2 (linfoma a cellule B 2) è un regolatore anti-apoptotico centrale che promuove la sopravvivenza cellulare antagonizzando l’apoptosi mitocondriale. Nel linfoma follicolare (FL), la traslocazione caratteristica IGH-BCL2 t(14;18) giustappone BCL2 agli elementi regolatori delle immunoglobuline, determinando la sovraespressione di BCL2 e contribuendo alla linfomagenesi.
Significato biologico di BCL2
- Vantaggio di sopravvivenza nelle cellule B: Dati transgenici/sperimentali e clinico-patologici supportano che l’espressione sostenuta di BCL2 espande i pool di cellule B a lunga vita e facilita ulteriori eventi oncogeni.
- Biologia della malattia nei linfomi aggressivi: Nel DLBCL, l’espressione della proteina BCL2 è frequente ed è stata associata a esiti avversi in molteplici coorti.
Utilità diagnostica dell’IHC di BCL2 in ematopatologia
L’immunoistochimica (IHC) di BCL2 è un ausilio standard in ematopatologia per supportare la classificazione e la diagnosi differenziale:
- Valutazione del FL: Il FL mostra classicamente co-espressione di CD10 e BCL2, aiutando a distinguere i follicoli neoplastici dai centri germinativi reattivi (che sono tipicamente BCL2-negativi all’IHC).
- Risoluzione di problemi nel FL “BCL2-negativo”: Una minoranza di casi di FL è veramente BCL2-negativa, e alcuni appaiono negativi a causa di mutazioni che alterano l’epitopo e influenzano i cloni comuni (in particolare il clone 124), dove cloni alternativi (es. E17, SP66) possono rilevare BCL2.
Caratteristiche chiave degli anticorpi anti-BCL2 per IHC
- Consapevolezza del clone/epitopo: La letteratura evidenzia la sensibilità dipendente dal clone e i rischi di falsi negativi; strategie multi-clone possono migliorare la rilevazione in contesti selezionati.
- La riproducibilità è metodo-dipendente: Studi multi-laboratorio mostrano che i risultati IHC (incluso BCL2) variano in base alla piattaforma, al protocollo e alla valutazione — supportando una validazione rigorosa e un’interpretazione standardizzata.



