Gomma tragacanto è un polisaccaride anionico complesso ed eterogeneo essudato ottenuto dai fusti e rami di diverse specie di Astragalus, principalmente A. gummifer dall'Iran e dalla Turchia. È apprezzata per il suo comportamento di solubilità duale e per la sua eccezionale capacità emulsionante.
Struttura molecolare
La gomma adragante consiste in due frazioni principali. Tragacantina (25–35 %) è solubile in acqua, con un peso molecolare medio di circa 840 kDa, ed è composta principalmente da catene di arabinogalattano contenenti scheletri di galattosio legati β-(1→3) con ramificazioni di arabinosio. Bassorina (60–70 %) è insolubile in acqua ma altamente rigonfiabile e presenta un peso molecolare più elevato. È caratterizzata da uno scheletro di acido α-D-galatturonico legato 1,4, sostituito con catene laterali di fucosio, xilosio (legato 1→2) e ramnosio, formando una struttura fucossilogalatturonano. I costituenti minori includono proteine (1–5 %) e minerali inorganici come Ca²⁺, Mg²⁺ e K⁺, che contribuiscono al suo carattere anionico complessivo, con acidi uronici che rappresentano circa il 30–40 % della composizione.
Estrazione e proprietà fisico-chimiche
La gomma viene raccolta come essudati essiccati all'aria da tronchi incisi, formando strutture a nastro che successivamente vengono macinate in polvere. Il materiale tipico presenta un pH di 5–6 e un contenuto di umidità intorno al 10 %. All'idratazione in acqua calda, la tragacantina si dissolve formando soluzioni altamente viscose, mentre la bassorina si rigonfia generando gel lisci senza dissoluzione completa. La gomma adragante mostra una viscosità estremamente alta (superiore a 5.000 cps all'1–2 %), comportamento pseudoplastico e tissotropico pronunciato, e forte tolleranza a condizioni acide e al calore, rimanendo stabile tra pH 3–8 e fino a 100 °C. La sua capacità emulsionante supera quella della gomma arabica, e la sua capacità filmogena è attribuita all'intreccio delle catene polimeriche e alla repulsione elettrostatica.
Applicazioni biomediche
Grazie alla sua biocompatibilità, la gomma adragante è ampiamente studiata per usi biomedici, inclusi scaffold di idrogel per rilascio controllato di farmaci (ad esempio, sistemi di rilascio di insulina), medicazioni per ferite con potenziale attività antimicrobica e formulazioni di nanoparticelle mucoadesive. Inoltre, oligosaccaridi derivati enzimaticamente dalla tragacanto dimostrano effetti prebiotici promuovendo la crescita di microrganismi intestinali benefici come Bifidobatteri.

